Variazione di Bilancio, Ruzzola (FI): fieri di un documento con misure concrete per il Piemonte. Opposizioni sulle barricate contro le misure votate all’unanimità

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Paolo Ruzzola in dichiarazione di voto della variazione di bilancio ha affermato:

Sentendo gli interventi dell’opposizione oggi in Aula credo che qualcuno, da quei banchi, abbia confuso su che cosa si è discusso oggi: di una variazione di bilancio e non del bilancio di previsione. Comprendo che quando si è in opposizione si debba dire sempre di no al bilancio, il documento più politico che esiste, diventa però difficile comprendere questa posizione su una variazione che di fatto recepisce e finanzia una serie di ordini del giorno votati all’unanimità dall’Aula. Cioè da un lato c’è chi ha fatto ostruzionismo e dice di no alla variazione di bilancio e dall’altro poi si andrà a rivendere sul territorio le misure che proprio questa variazione metterà a terra, sul territorio piemontese, e che ha votato in sede di approvazione di bilancio. Sinceramente ci vuole coerenza in politica, quella che riconosciamo al Partito Democratico che ha deciso di non partecipare al voto invece di votare contro.

«Forza Italia sostiene con convinzione questa variazione perchè a differenza di quanto detto dalle minoranze, sono tutte proposte concrete di chi vive il territorio ogni giorno. Qualcuno le definisce quisquilie. Vorrei sapere se prevedere finanziamenti per la formazione della protezione civile è una quisquilia. Prevedere maggiori risorse per il Forte Fenestrelle, uno dei monumenti simbolo del Piemonte, o al sistema museale minore è cosa da poco? Ritagliare maggiori stanziamenti per affrontare l’emergenza dei disturbi alimentari è una marchetta? Credo proprio di no e rivendico come Forza Italia la bontà di questa variazione di bilancio, di tutti e dodici i punti previsti, ispirati al governo del buon padre di famiglia» prosegue l’azzurro.

Conclude Ruzzola: «E anche sul fronte delle risorse per assicurare un numero minimo di personale ai sottosegretari è un costo della democrazia, non uno spreco. Parliamo di due centesimi per piemontese ma fino a che punto vogliamo spingerci per uccidere l’efficienza della politica? Peraltro chi attacca questo intervento in Città Metropolitana ha comprato azioni di società, magari per avere qualche membro di cda in più da nominare, invece di assicurare i fondi per la manutenzione delle scuole e delle strade. No, non accettiamo lezioni morali da chi quando aveva la possibilità di governare è andato nella direzione esattamente opposta».

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